Hiram
L’uomo che amava costruire
di Paolo Giulio Gazzano
Durante le passeggiate dopo i lavori di Loggia, un vecchio Maestro racconta al giovane Fratello la storia di Hiram, l’artefice del Tempio di Salomone.
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Guida alla lettura
È un romanzo, come lo definisce l’autore, costruito su due piani: la storia di Hiram, l’artefice del Tempio di Salomone, raccontata a pezzi, e la cornice delle sere in cui un vecchio Maestro la racconta a un giovane Fratello. Ha un prologo, sette parti (Il Figlio della Vedova, Gerusalemme, Il Costruttore, La Parola, I Tre Viaggi, La Tomba, La Catena) e un epilogo, «Il mare».
La nota avverte che si tratta di un’opera di narrativa: la linea contemporanea è frutto dell’immaginazione, Hiram e gli elementi massonici sono liberamente reinterpretati, e il racconto non è divulgazione rituale. Non serve conoscere riti o simboli, basta aver costruito qualcosa a cui si tiene. Segue I Dialoghi della Loggia: stesso Maestro, un altro giovane Fratello. Il volume conta 250 pagine e ha la prefazione di Francesco Ropresti. Fa parte della collana I Dialoghi, insieme a I Dialoghi della Loggia.
Di cosa parla
Un vecchio Maestro. Un giovane Fratello. Una storia antica che continua a passare di mano in mano.
Ogni sera, al termine dei lavori di Loggia, un giovane Fratello accompagna a casa un anziano Maestro. Camminano lentamente, attraversano le strade ormai vuote e si fermano sotto un vecchio tiglio, mentre in lontananza si avverte la presenza del mare.
Durante quelle passeggiate il Maestro comincia a raccontare la storia di Hiram, l’artefice chiamato a dirigere la costruzione del Tempio di Salomone. Dietro la figura consegnata dalla tradizione emerge poco alla volta un uomo fatto di talento, disciplina, solitudine e responsabilità, chiamato a custodire una Parola che nessuno può ricevere senza essere pronto a comprenderla.
Il giovane ascolta, domanda, dubita e cerca risposte. Presto, però, si accorge che il racconto di Hiram riguarda anche la sua vita, le sue scelte, le sue ambizioni e il modo in cui sta imparando ad abitare la Loggia. Ogni episodio dell’antica costruzione diventa così uno specchio nel quale riconoscere il proprio lavoro interiore.
Intanto il Maestro cammina sempre più piano e, sera dopo sera, conduce il giovane verso una verità che non può essere affidata a una formula. Ciò che conta davvero vive nei gesti, nelle opere, nelle persone che abbiamo amato e in quello che scegliamo di consegnare a chi verrà dopo di noi.
Hiram – L’uomo che amava costruire è un romanzo sulla trasmissione, sulla fedeltà al proprio compito e sul legame silenzioso che unisce le generazioni. Una storia in cui il mito massonico incontra la fragilità della vita umana e il Tempio diventa il luogo nel quale ogni uomo è chiamato a costruire se stesso.
Dopo I Dialoghi della Loggia, Paolo Giulio Gazzano torna a raccontare la Massoneria attraverso il dialogo, il cammino e l’incontro fra un Maestro che si prepara a consegnare ciò che ha ricevuto e un giovane Fratello che ancora non sa di essere diventato l’anello successivo della catena.



